Cultura e arte a Cherso

Il paesaggio dell'isola di Cherso è un incantevole ambiente con un patrimonio culturale diversificato: le mura della città, le antiche porte arcate in pietra, numerosi dipinti, bifore e trifore, chiese e palazzi rinascimentali.
La città di Cherso è caratterizzata da un intrico di strade, che si allargano e formano piazzette. Si diramano lateralmente nei cortili e fungono da spazi di comunicazione pubblica. Nelle costruzioni dell'area urbana, la maggior parte delle case sono a uno piano o due piani. Attorno al porticciolo cittadino furono eretti edifici pubblici quali il palazzo ducale, la loggia comunale, l'arsenale e il fontego per il grano, e numerosi palazzi patrizi.

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Il convento francescano di Cherso

Il complesso del convento francescano si trova vicino al centro storico. Tradizionalmente, questo monastero si trovava fuori dalle mura cittadine, ma con l'espansione della città nel tempo divenne parte dell'area urbana allargata. Il complesso monastico è costituito dalla chiesa di S. Francesco d'Assisi con un campanile, due chiostri, edifici monastici, giardini e uliveti. Un tempo le terre monastiche si estendevano fino alla riva del mare. Oggi in quella zona è situato lo squero, ma l'antica porta nel muro lungo la strada testimonia l'ex proprietà del monastero.

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La porte civiche di Cherso

L'antica Cherso era circondata da un sistema di mura e torri di difesa, in parte demolite alla fine del XIX° secolo, e in parte dopo la seconda gerra mondiale. Da questo sistema di vi è rimasta la fortificazione la torre sovrastante il nucleo antico, alcuni frammenti della cinta muraria e le tre porte civiche: due sul viale e una nella torre dell'orologio.

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Il Palazzo Arsan

Palazzo Arsan, il più antico palazzo nobiliare di Cherso, è stato costruito sul sito di un ex darsena (o arsenale, cioè cantiere navale), quindi il nome "Arsan" si è affermato nel corso della storia. Di fronte al museo si trova una scultura in bronzo rappresentante Frane Petrić, opera della scultrice Marija Ujević-Galetović. Il filosofo rinascimentale Frane Petrić è nato a Cres e il ramo familiare dei Petris da cui provenie era legato al palazzo circostante di Petris-Moise. Il Palazzo Arsan fu eretto dal vescovo Antonio Marcello de Petris, da un altro ramo della famiglia Petris.

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La Fortezza di Cherso

La torre sovrastante il centro storico è l'unica torre conservata delle cinque torri che formavano il sistema di fortificazione che cingeva l'antica città di Cherso.

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La loggia a Cherso

Al momento del trasferimento della sede amministrativa dalla città di Osor a Cres, si rendeva necessario costruire nuovi e più grandi edifici amministrativi, in primis la loggia comunale dove si tenevano i processi e le udienze del consiglio comunale, ed era anche adibita a mercato .

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Il palazzo Moïse a Cres

L'edificio monumentale nelcentro del nucleo medievale di Cherso fu edificato nei primi anni del XVI° secolo nella posizione più vantaggiosa della città: all'incrocio tra l'arteria cittadina principale e una delle vie laterali. L'edificio domina la parte meridionale della città, svettando su modesti edifici a due piani che si affacciano su intimi cortili comuni e strade strette e intricate.

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Francesco Patrizi ( Frane Petrić )

Franciscus Patricius (1529 - 1597) nacque a Cherso il 25 aprile 1529 nel ramo più influente della famiglia patrizia dei Petris. Trascorse il primo decennio della sua vita a Cherso, dopodiché suo zio Ivan Juraj Petris lo portò con sé su una galea sotto il suo comando per prendere parte alle lotte contro i turchi. Dopo diversi anni trascorsi sulla galea, Francesco Patrizi ha continuato a studiare a Venezia, Ingolstadt e Padova. Il mecenate della sua prima educazione fu suo cugino, il famoso riformatore Matija Vlačić Ilirik.

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La Chiesa di Santa Maria Maggiore - il Duomo di Cherso

La Chiesa parrocchiale di Cherso fu completata negli ultimi anni del XV° secolo. Questa basilica a tre navate e il suo campanile alto 22 metri si trovano su un'estensione di una fitta rete di strade medievali, all'ingresso della porta civica del porto. Le celebrazioni delle messe giocano un ruolo significativo nella dinamiche cittadina, soprattutto durante le grandi festività. Il Coro della Chiesa di Cherso conta una quarantina di membri ed è uno dei migliori della regione e può essere ascoltato la domenica e alle principali festività.

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La chiesa di San Isidoro a Cherso

La chiesa più antica di Cherso e ancora in servizio è la prima chiesa parrocciale, che sorgeva su un'ampia piazza proprio nel nucleo dela centro cittadino di una volta. Fu costruita nel XIII° secolo e dedicata a San Isidoro, patrono della città di Cherso, la cui giornata si celebra il 2 gennaio. San Isidoro a Cherso viene chiamato nella forma greca del nome "Sidar", che testimonia le diverse influenze culturali nelle località costiere. Nella chiesa si trova un'enorme scultura lignea del XV° secolo, rappresentante il santo prottetore scolpita in legno di alloro, alta più di due metri.

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Il lazzareto - la biblioteca civica di Cherso

Ogni città medievale, così pure la città di Cherso, disponeva di una propria infermeria per i pellegrini e gli ammalati. L'infermeria tardogotica fu costruita a metà del XV° secolo accanto alla Torre dello Spirito Santo d'un tempo, appena fuori le mura della città. È stata trovata un'estensione che si ritiene fosse un edificio di quarantena a cui dovevano essere sottoposti marinai e viaggiatori. Accanto all' anticoi lazzareto oggi si trova la Chiesa di Santo Spirito e una corona di un pozzo trecentesco con lo stemma di una famiglia sconosciuta.

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Il Museo dell' ovinicultura a Lubenizze

Il Museo dell'ovinicultura è un'organizzazione senza interesse economiche, governativa o politiche fondata con l'obiettivo di preservare il patrimonio culturale e storico, materiale e ideale, dell'isola di Cherso. Oltre all'allestimento permanente, che presenta opere e costumi legati all'allevamento ovino, sono in corso una serie di progetti per promuovere la conservazione dell'architettura popolare originaria, il rilancio dell'economia locale, l'applicazione di fonti di energia rinnovabile, la protezione dell'ambiente, del paesaggio e lo sviluppo di progetti legati al turismo sostenibile.